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Un tè con il Casella Express

Il teatime on-board


“Un tè con il Casella Express” prende il via dalla storica ferrovia Genova-Casella per raccontare di come il treno e i mezzi di trasporto sono stati determinanti nel rendere il tè così come oggi lo conosciamo.
Infatti è sin dalle sue origini che il tè viene utilizzato come merce di scambio fra la Cina ed i paesi confinanti. Le vie carovaniere erano battute da ogni genere di mezzi e di mercanti: principalmente trasportato a spalla fino ai confini dell’impero dai coolies, i portatori di tè, da qui il tè pressato in forme adatte al trasporto proseguiva il suo viaggio verso nord a dorso di cammello o a cavallo secondo la stagione, oppure sugli yak attraverso il Tibet, fino a che non raggiungeva la sua destinazione.

Con l’arrivo degli Europei in Oriente il tè sale sui velieri per attraversare i tre oceani prima di giungere nei porti occidentali, mentre le vie carovaniere diventano prima strade ferrate come la Transiberiana o strade carrabili adatte ai nuovi mezzi su gomma.
E’ così che il tè, oltre che essere da sempre stata merce, ha rappresentato anche e soprattutto un momento conviviale di incontro tra persone estranee che si sono incontrate e si incontreranno sempre lungo questi itinerari proprio come i passeggeri di un treno comune.

Questa è la storia che vi vogliamo raccontare con “Un tè con il Casella Express”: un teatime veramente itinerante, un teatime a bordo della carrozza bar della storica ferrovia che collega Genova al suo entroterra. E’ per questa insolita ora del tè che abbiamo proposto un accompagnamento adatto al tema del viaggio e a questo collegato.

Partendo dal consolidato afternoon tea, abbiamo proposto come primo accompagnamento dei croissants salati e un biscotto di noci e parmigiano per poi proseguire l’itinerario con le madeleines. Ed è appunto in Francia che continua il nostro viaggio.

Nel XVII secolo, Marie de Rabutin-Chantal, marchesa di Sévigné, era solita viaggiare con un certa frequenza tra il suo castello Les Rocher in Bretagna e Parigi. Oltre ad esser riconosciuta una figura rilevante nel panorama letterario, la marchesa di Sévigné aveva un’altra passione: la pasticceria.
E’ così che, per ovviare all’impossibilità di deliziarsi con pasticceria fresca durante i giorni di viaggio, chiese al suo pasticcere di realizzare dei dolci pensati per conservarsi a lungo e che fossero facilmente consumabili in carrozza. Questa è forse la storia che più ci ha emozionato sull’origine dei così definiti gâteaux de voyage, le “torte da viaggio” caratterizzate da un impasto soffice ed asciutto guarnito con marmellata o qualche farcia leggera.

Anche il tè che abbiamo selezionato va a legarsi al tema del viaggio: abbiamo scelto un Darjeeling del giardino Margaret’s Hope per raccontarvi anche di come un treno, il noto Himalaya Express di Wes Anderson, sia entrato come protagonista nello storia del tè.
Noti come gli “champagne dei tè”, i tè neri del Darjeeling sono unici per molte ragioni. Primo fra tutti il terroir; giardini d’alta quota fino ai 2000 m slm avvolti da un clima caldo ed umido fanno da elemento base assieme alla tecnica di lavorazione per donarci le loro uniche ed inconfondibili note floreali.

Giungiamo così al termine di questo tè in viaggio dopo avervi raccontato e fatto vivere un’esperienza insolita all’interno di un mezzo del tutto insolito attraversando il nostro territorio. Un’ora del tè per raccontarvi del lungo percorso che compiono le foglie ad arrivare nelle nostre tazze, ma anche un teatime che racconta di quanto il viaggio appartenga profondamente all’identità stessa del tè.


Crediti
Fotografie Diletta Nicosia
Teacup-Milano
Conforti
Patisserie 918-Genova
Allestimento
Passepartout Emporio creativo-Genova
Location Carrozza Bar ferrovia Genova/Casella