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Un tè con le Camelie

Le foglie di tè dai giardini alla tazza


Alla voce “camelia” del dizionario si potrebbe restare sorpresi da un’apparentemente casuale assonanza linguistica: Camèlia s. f. [lat. scient. Camellia]– Arbusto sempreverde della famiglia delle teacee.

Sono la botanica e la tassonomia a svelarci che esiste un legame diretto fra la camelia ed il tè.  Fino a metà Ottocento in Occidente si crede che le piante siano due: la Thea Bohea, la pianta del tè nero, e la Thea Viridis, la pianta del tè verde. Nel Settecento infatti, quando Carlo Linneo inizia il colossale lavoro di catalogazione di tutte le piante note, riceve dall’Oriente due disegni differenti che vanno a rappresentare la pianta del tè e ne deduce pertanto che siano due specie differenti. Questa sua interpretazione verrà smentita nel corso dell’Ottocento durante le missioni esplorative di Robert Fortune e verrà accettato dalla comunità botanica solo nel 1935.

E’ da qui che inizia la storia di oggi; un omaggio a tutto tondo all’unica pianta del tè, la Camelia Sinensis, iniziando con la visita al camelieto storico del parco di Villa Durazzo Pallavicini di Genova Pegli che oggi ci ospita per il nostro teatime nell’evocativa Sala Verde: benvenuti a “Un Tè con le Camelie”.

La Sala Verde era l’originario punto di partenza del percorso narrativo progettato dall’architetto scenografo Michele Canzio per il marchese Ignazio Alessandro Pallavicini. L’allestimento del nostro teatime così legarsi al contesto ed evocare il fascino romantico del camelieto storico ponendo l’accento sulla fiore di camelia adagiato fra fronde di foglie in carta e rami dorati con lo scopo di isolarlo ed enfatizzarne la carica cromatica.

All’ombra di questi “alberi” a metà fra naturale ed artificiale, il nostro è stato apparecchiato secondo l’etichetta queen Victoria e, reinterpretando il traditonal afternoon tea, siamo così partiti dai sandwiches salati più classici come cetriolo con formaggio fresco e uovo sodo con con germogli di ravanello accompagnati da un gougère al parmigiano.

E’ con la pasticceria secca proposta secondo la tradizione genovese che abbiamo sottolineato il nostro legame con il territorio: gobeletti alla confettura di albicocche e canestrelletti. Siamo quindi poi arrivati ai veri protagonisti del teatime, i cakes. Seguendo un binomio più che collaudato, abbiamo proposto bundt marbré e carrot cake con mandorle per soddisfare prima gli occhi e poi il palato.

Per “Un tè con le Camelie” abbiamo voluto raccontare della pianta del tè, proponendo un Pai Mu Tan, forse il più noto fra i tè bianchi cinesi. I tè bianchi infatti sono tè meno lavorati per cui le cui foglie vengono raccolte e lasciate appassire naturalmente per poi essere essiccato e pronto all’infusione. Un tè “semplice”, un tè esclusivo, un tè vicino a quello che è il punto di partenza di tutti i tè, la Camelia.


Crediti
Fotografie Diletta Nicosia
Teacup-Milano
Conforti
Patisserie 918-Genova
Allestimento
Passepartout Emporio creativo-Genova
Location Parco Villa Durazzo Pallavicini-Genova