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Un tè col Mediterraneo

Il tè e le culture del Mare Nostrum


Pochi assocerebbero il tè come primo pensiero ad una kasbah assolata o ad un bazaar affollato. Fermandosi ad immaginare poco più, queste atmosfere si colorano, i dettagli si mettono a fuoco ed appare una teiera in metallo con un bicchiere di tè.

Forse meno noto o rinomato, il tè appartiene al Mediterraneo tanto quanto è un indissolubile binomio con il mondo anglosassone. Oggi è fortemente radicato nella quotidianità di molte culture che si affacciano sul Mare Nostrum ed è declinato, come spesso il tè ci mostra, sulle tradizioni e abitudini locali apparendo così in vesti diverse.

Il Mediterraneo scopre le foglie di tè molto prima che diventi una bevanda alla moda in Europa: già noto ai mercanti arabi nel IX secolo, il tè viene inizialmente trasportato lungo le vie carovaniere del Medio Oriente fino alle coste del Nord Africa innestandosi in momenti diversi nelle culture disposte lungo il suo tragitto. Successivamente, le navi mercantili in viaggio dall’Estremo Oriente verso l’Europa, facendo sosta nei porti del Mediterraneo, proseguono l’azione delle carovane nella diffusione del consumo.


Assistiamo così alla nascita di nuove consuetudini che influenzano profondamente i costumi locali:
il tè si unisce alle tradizionali bevande ottenute generalmente da infusi caldi di erbe locali, fra cui la menta, o altre piante e successivamente addolcite con zucchero.

Il nostro teatime vuole rivelarvi questa storia, raccontarvi come ancora una volta il tè, una bevanda “straniera”, si sia unito ad abitudini diverse e sia diventato componente fondamentale di molte culture del Mediterraneo: dal Marocco alla Turchia, dall’Egitto al Libano il tè è oggi preparato secondo ricette e varianti regionali, ma è ovunque inteso come sinonimo di ospitalità e convivialità.

Abbiamo così proposto un accompagnamento salato che riunisce e sintetizza i colori del Mediterraneo: crema di feta, olive taggiasche del Frantoio Sommariva del Ponente Ligure, cucunci e capperi, acciughe e una brunoise di cetriolo sono adagiati in una tartelletta di pasta brisée poi completati con una zest di limone e timo selvatico.

Decorati con pinoli e germogli di menta, gli zucchini proseguono la ricerca fra gli ingredienti che più si dispongono a completare l’atmosfera. Tagliati a fette ed arrotolati crudi sono farciti con una crema di ricotta e paté di olive o con una crema di formaggio caprino e menta.

Ad introdurre il dolce, dei piccoli biscotti di pasta frolla impastati con pinoli, cedro ed olive candite che proseguono il motivo di incontro fra ingredienti tipici e forme nuove.


La main cake, frutto di una stretta collaborazione con gli amici pasticceri di Ristorante Duo, conclude il percorso colorando la tavola con ciliegie, mirtilli, fiori eduli e germogli di menta ordinatamente allineati sopra una sottile base di frolla, crema chantilly e panna montata.

A chiudere il cerchio è il tè, qui servito freddo, preparato partendo dalla tradizione marocchina del tè alla menta con la nostra aggiunta di cardamomo. Il Gunpowder, tè verde cinese fra i più esportati al mondo e base delle ricette marocchine, è infuso a caldo assieme con le foglie di menta ed i semi di cardamomo: durante il raffreddamento abbiamo ancora aggiunto menta e cardamomo per renderlo più fresco.

Il tè è il legante fra tutti gli elementi proposti e mostra come una bevanda arrivata da altre terre possa unirsi ed essere declinata con quanto già presente: ecco come attraverso un teatime la “giovane” tradizione del tè nel Mediterraneo viene così svelata.


Crediti
Fotografie
Diletta Nicosia
Peter’s Tea House
Conforti
Teaps, Sommariva_Tradizione Agricola dal 1925, Ristorante Due-Chiavari
Allestimento
Teaps, Buonvento Ceramiche