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Un tè con la campagna

Dai salotti ai cottages: il tè diventa pop


Fino alla seconda metà dell’Ottocento il tè è considerato una bevanda status symbol. L’Occidente non coltiva tè; nei salotti europei ed americani sono consumate foglie d’importazione vendute come merce preziosa nelle botteghe specializzate.

La domanda è alta, i prezzi sono importanti ed il settore una possibile miniera d’oro. Gli inglesi, trafugati i segreti sulla coltivazione e lavorazione della camellia sinensis dalla Cina, intraprendono colture sperimentali in India. Il successo è strepitoso, la pianta del tè invade gran parte delle colonie britanniche in Asia e Africa ed il tè diventa un prodotto di massa.

L’industrializzazione del tè e la conseguente crescente offerta lo rendono una merce più accessibile: il tè arriva sulle tavole di ogni classe sociale giungendo anche nelle case del mondo operaio e contadino dove si incontra con le abitudini e le necessità di un mondo diverso per essere declinato in nuove forme.

Da bevanda alla moda di accompagnamento ad uno spuntino pomeridiano, nelle classi più semplici di città e campagna il tè diventa il fulcro del pasto serale dove assieme ai prodotti del luogo quali formaggi, carni, uova e torte salate, sostituisce la tradizionale cena.

E’ questo che vogliamo raccontarvi nel nostro teatime; un tè che arriva da lontano, ma capace di fondersi con il territorio, con il luogo, per generare un’esperienza un po’ nostalgica, un po’ innovativa, attraverso la reinterpretazione del tè per tutti.

Oggi vogliamo raccontare un’ora del tè che ricalca le regole dell’afternoon tea, ma mettendo in tavola i sapori e gli odori del luogo e della stagione in una dimensione campestre con l’obiettivo di unirsi e celebrare il nostro territorio e le sue eccellenze.

Pertanto i canonici sandwiches diventano dei crostoni di pane fatto in casa combinanti al momento con preparazioni semplici, ma ricche di tipicità: la robiola fa da letto ad una dadolata di zucchine ed ai loro fiori poi guarniti con il miele prodotto dalle api del Parco dell’Antola nell’entroterra genovese. Alternativa è una crema di feta che si unisce a pere della coscia coltivate in Riviera, noci e germogli di ravanello di nostra produzione. Un’ immancabile presenza salata è la torta di verdura, cardine della cucina ligure, oggi fatta con bietole e spinaci oppure con le zucchine il tutto avvolto nella pasta sfoglia preparata come la tradizione genovese insegna.

Gli scones incontrano il territorio locale e vengono declinati in una versione rustica al rosmarino accompagnati con la lemon curd, una crema dolce fatta con succo e scorza di limone. Affianco agli scones, fondamento del teatime anglosassone, si abbinano i Canestrelletti, biscotti al burro di origine medievale, sacra istituzione della pasticceria secca ed originari di Torriglia, piccolo borgo dell’entroterra genovese.

E’ la main cake ad essere la protagonista della nostra tavola, una torta che celebra la stagione estiva in arrivo e la campagna in cui ci troviamo: la crostata di frutta. Una ricetta dal ricordo d’infanzia, ricca di colori e suggestioni, costituita da una scocca di pasta frolla, crema pasticcera e decorata con fragole ed albicocche.

Il tè completa l’insieme e ben si associa con il nostro ristoro: il Genmaicha, il tè verde giapponese che combina le foglie di Sencha o Bancha con chicchi di riso integrale tostato, è un tè modesto, una miscela diffusa ed accessibile a tutti. Essendo bilanciata la ricchezza del tè verde con il riso, in Giappone è tradizionalmente considerato il tè degli umili vista la sua maggiore economicità ed è ancora oggi molto consumato nel quotidiano. Il delicato gusto dolciastro dei chicchi di riso bilanciano l’erbaceo ed il marino tipico dei verdi giapponesi e ben si accosta alle nostre pietanze rustiche.

Abbiamo voluto raccontare come il tè sia già uscito dai monasteri, dai salotti e dalle sale da tè sia in Asia che in Europa; anche oggi il tè può adattarsi ad una dimensione agreste, farla propria ed a questa unirsi per proporre un’esperienza nuova e differente di un teatime in campagna. E’ sempre il luogo ed il momento per l’ora del tè.


Crediti
Fotografie
Diletta Nicosia
Teaps
Conforti
Teaps, Verdurine-Genova, Pasticceria Guano-Torriglia
Allestimento
Teaps