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Un tè con il design

Un teatime per raccontare le forme e i materiali di tazze e teiere da ieri a oggi


Il tè legame di reciproco scambio e influenza fra tè e ceramica inizia dagli albori. E’ il III secolo a.C. e in Cina si inventa una nuova combinazione di feldspato, caolino e quarzo che da le origini ad un materiale ceramico più leggero e più resistente della terracotta prodotta in precedenza: si tratta della porcellana e il mistero che ha avvolto per secoli la sua ricetta ci fa da fil rouge nella storia di oggi.

Sin dalla sua scoperta la porcellana diviene merce di scambio fra l’impero cinese e i paesi confinanti: si tratta di un materiale di base bianco, smaltato lucido con sfumature azzurro/verdastre. Emerge sin da subito un’estetica propria del materiale che sarà una costante attraverso i secoli sia in Oriente che in Europa.

Durate la dinastia Tang e Song la porcellana è diffusa principalmente fra le classi più ricche che ne fanno un materiale ricercato e prezioso, lavorato con grande cura e ricercatezza. Le porcellane imperiali dovevano essere “bianche come il cielo dopo un temporale e lucide come uova di pesce”. L’immagine canonica della porcellana si afferma e consolida durante la dinastia Ming quando sulla base bianca vengono realizzati motivi naturalistici in blu impiegando il vivido cobalto persiano, il “blu Maometto” o il più tenue cobalto cinese.

E’ a partire dal Seicento con l’arrivo del tè in Europa che anche l’interesse per la porcellana ed i servizi da tè orientali cresce. La domanda di questi affascinanti pezzi esotici da sfoggiare nei salotti aristocratici di tutta Europa arriva al punto da far dedicare un intero stabilimento produttivo nello Jiangxi al così detto “vasellame da viaggio” ossia le porcellane da esportazione prodotte in bassa qualità appositamente per il mercato straniero.

In Europa impazza la moda della porcellana cinese così, dopo anni e anni di importazione a caro prezzo di articoli orientali, nel 1709 a Meissen viene scoperta la formula porcellana dando così il via ad un progressivo affrancamento europeo dal monopolio cinese.

L’Europa emula, l’Europa aggiunge, l’Europa reinventa: seppur il linguaggio formale e decorativo rimane profondamente legato alla tradizione orientale fino alla fine dell’Ottocento, i diversi componenti del servizio da tè non restano immutati davanti alle diverse esigenze dei consumatori europei.

Le tazze infatti vedono aggiungere alla ciotola un manico, essendo il tè consumato in Europa principalmente rosso/nero e dunque più caldo rispetto al verde tradizionalmente orientale. I flaconi da tè e le teiere sono inizialmente di piccole dimensioni seguendo sia le dimensioni orientali, sia un aspetto di economicità legato all’alto costo del tè secco. Appaiono poi per richiesta squisitamente occidentale la zuccheriera, intesa come ciotola porta zollette da tenersi in bocca mentre si sorseggia il tè, e la lattiera, assoluta novità francese che riprende le forme delle brocche da vino europee.

“Un tè con i Design” è un’ora del tè pensata per raccontare del profondo legame tra il tè e la ceramica. Abbiamo così voluto proporre la storia di oggi in una cornice davvero emozionante e decisamente calzante: ViaGaribaldi12 è il lifestyle store che occupa il piano nobile di palazzo Campanella lungo la “rue des Rois” del centro storico di Genova. Quanto più ci piace di questo luogo non sono solo la ricchezza delle decorazioni o la magnificenza degli spazi, ma il fatto che questi saloni cinquecenteschi sono “invasi” dal design contemporaneo e con questo si legano in modo unico.

È qui che ci inseriamo noi di Tè21, in primis con un allestimento che fa delle teiere più disparate il centrotavola del nostro teatime con lo scopo di raccontare e mostrare quanto un oggetto “semplice” possa essere letto e declinato secondo i diversi approcci e modi di intendere il design.

Anche l’accompagnamento di pasticceria segue una logica di riflessione sulla forma e il sapore: abbiamo proposto un’inversione dei fattori accompagnando il nostro tè con un salato dalla forma “dolce” e un dolce dalla forma “salata”. Il tè è quindi aperto da un bignè guarnito con hummus di ceci e baci di dama al parmigiano con patè d’olive. A seguire il risolatte della tradizione si fa maki sushi, mentre chiude l’uovo al tegamino fatto con frolla al cacao e ganache al cioccolato bianco e al frutti della passione.

Il Wakoucha è un tè rosso giapponese: questa è forse stata la “stranezza” che ci ha convinto nella scelta. Il Giappone è noto in tutto il mondo per i suoi tè verdi, ma esiste oggi una piccola nicchia di produttori nipponici che lavora questi tipi di tè. Non una tradizione dai contorni mistici, il tè rosso in Giappone è più una traccia del passato commerciale del paese quando a fine ‘800 viene intrapresa una rivoluzione nella produzione per la vendita agli occidentali.

Nonostante l’ossidazione delle foglie tipica della lavorazione dei tè rossi, le note salmastre tipiche dei tè giapponesi sono apprezzabili: il tè di oggi infatti proviene dai giardini dalla piccola isola di Yakushima nel sud dell’arcipelago.

Un tè con il Design” è il nostro secondo appuntamento del progetto Tè21 di questo autunno. Ospiti in ViaGarivaldi12 – Lifestyle store abbiamo proposto un teatime all’insegna dello spirito creativo e del genio proponendo un’ora del tè diversa dove il nostro motto è stato “teiere, teiere ovunque!” per celebrare la porcellana nel suo pezzo forse più iconico e più interpretato della storia del tè.


Crediti
Fotografie Diletta Nicosia
Camellia-Torino
Conforti
Patisserie 918-Genova
Allestimento
Passepartout Emporio creativo-Genova
Location ViaGaribaldi12-Lifestyle store-Genova